[1/4] Latini e Bizantini in Sicilia: comunicare e promuovere il turismo interculturale ed ecosostenibile


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Programma Operativo Nazionale "La Scuola per lo Sviluppo"
MISURA 7 AZIONE 7.2.
"Iniziative di sostegno all’orientamento e allo sviluppo di competenze tecnico – scientifiche e di promozione dell’imprenditorialità

Latini e Bizantini in Sicilia: comunicare e promuovere il turismo interculturale ed ecosostenibile

 

 


 

PROGETTO

 

Il territorio siciliano racchiude un universo culturale e ambientale centrale nel panorama mediterraneo e per molti versi unico nell’intera Europa e dunque nel mondo.
La Sicilia presenta una realtà di beni fruibili per attività turistiche molto ricca e diversificata che va dalle dimensioni naturali del mare e dei sistemi orografici del grande paesaggio territoriale alla qualità dei manufatti archeologici, traccia di una storia antica, e dei beni architettonici ed urbanistici da cui traspare la storia più recente che l’isola ha attraversato tra cultura mediterranea e cultura europea, fino alla ricchezza delle tradizioni religiose e culturali ed alla ricchezza del patrimonio antropologico, etnologico ed enogastronomico.
Rispetto allo straordinario valore ed alla unicità di questo patrimonio disseminato nel territorio siciliano, rispetto alle sue enormi valenze storiche, artistiche, ambientali ed alle reali potenzialità di attrazione turistica, la sua attuale conoscenza-promozione-fruizione risulta fino ad oggi molto svalutata.
Anche laddove una politica della fruizione viene attualmente messa in atto questa è limitata alla valorizzazione delle grandi emergenze architettoniche e delle singole città d’arte, mancando invece una reale politica di promozione delle realtà territoriali, le cui singole componenti non hanno da sole attrattività pari a quella dei gioielli monumentali ed urbani universalmente riconosciuti, ma che viste in un’ottica di insieme – di itinerari tematici e di area complessivi – potrebbero rappresentare altrettante realtà a forte appetibilità e richiamo turistico (i piccoli centri urbani, gli insediamenti agricoli, gli ecosistemi, i siti archeologici, le manifestazioni della tradizione culturale, religiosa ed enogastronomica).
Il contesto territoriale che verrà posto all’attenzione dell’azione formativa (nei Comuni di Piana degli Albanesi, Palazzo Adriano, Contessa Entellina, Mezzojuso, S.Cristina Gela) e verso cui è mirato primariamente il contenuto e gli scopi del corso – presenta ricchezze ineguagliabili, dal punto di vista ambientale, culturale e demoetnoantropologico, solo che siano sapientemente valorizzate in un quadro d’insieme.

L’iniziativa che qui si prospetta vuole porre l’attenzione non solo alla valorizzazione del patrimonio culturale (comunemente inteso) anche come risorsa economica ma alla valorizzazione della particolare peculiarità dell’area interessata dal radicamento secolare di una nutrita comunità albanese di rito bizantino che abita queste terre.
La ricchezza degli usi specifici della comunità greca-ortodossa, dei costumi, della lingua, dei riti, vicini eppure così lontani da quelli della comunità siciliana con la quale pacificamente (almeno negli ultimi decenni) coabita, costituiscono una prerogativa esclusiva di questo territorio rispetto a qualsiasi altro contesto territoriale.
Questo "bene" merita di essere messo in luce nella sua tipicità; la ricchezza e la complessità antropologica e religiosa di questo mondo sono oltremodo capaci di attrarre interesse e possono fare di questo territorio un contesto a forte appetibilità turistica.
Senza contare la forte valenza educativa e civile, rappresentata dal porre l’accento sui temi del dialogo interreligioso ed interculturale che il corso di formazione approfondirebbe, nella direzione di una presa di coscienza, umana prima che professionale, da parte dei formandi della BELLEZZA DELLA DIVERSITA’, di tutte le diversità, di genere, credo religioso, politico, orientamento sessuale ecc, nel segno dell’educazione permanente della comunità.
Sul versante della domanda vi è da registrare d’altronde l’incremento sostanziale negli ultimi anni di un "turismo culturale" colto e mirato, che è attratto oltre che dalla fruizione dei circuiti culturali classici anche dalla scoperta e dalla conoscenza della dimensione ambientale e naturalistica e da tutto quanto è normalmente inteso come cultura materiale, dai cicli di produzione artigiana, agli antichi percorsi, agli itinerari rupestri, all’architettura rurale, fino alla genuinità della tradizione enogastronomica e delle specificità territoriali.
Questo turismo in Sicilia non è stato ancora sufficientemente captato e valorizzato, pur possedendo il territorio regionale una mole notevolissima di risorse primarie di questo tipo.
L’azione educativa mira a formare esperti in progettazione e gestione di itinerari turistici e culturali sull’area individuata e rappresenta l’elaborazione di una figura professionale, di nuova concezione, il cui compito è quello di monitorare il territorio e riconoscere le singole valenze culturali ad appetibilità turistica, associandole tra di loro per temi e per aree sino all’inserimento di questi elementi come fasi di itinerari complessi ed organicamente concepiti da offrire in maniera strutturata ai diversi target di turisti e visitatori.
La sua opera si svolge in rapporto con gli enti locali e le pro loco, le associazioni di categoria e gli operatori della ricettività, i tour operator e le agenzie viaggi, oltre che in consonanza con gli enti regionali impegnati sul fronte della promozione turistica e culturale.
Per l’innovativa competenza acquisita, i beneficiari dell’intervento a percorso concluso saranno in grado di fornire un supporto concreto per la promozione delle filiere, fino ad una campagna di attività a sostegno, promozione e diffusione della conoscenza e dell’informazione sulla cultura del territorio.
L’offerta di itinerari e proposte culturali frutto del percorso formativo avverrà tramite la realizzazione di pagine web linkate al sito ufficiale della scuola.

 

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